Le Pietre di Talarana – La Leggenda ha inizio

 

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Come promesso e anticipato negli scorsi giorni, qualcosa (non ancora Memorie di Talarana 2 ma prometto che arriva presto…per non parlare di Le Pietre di Talarana 4, per quello non se ne parla prima di dicembre) bolliva in pentola.

Ebbene, visto che il 10 aprile è ormai arrivato è il momento di rivelare la sorpresa. Per i 10 anni di Talarana ho deciso di regalarvi (e regalarmi) 7 illustrazioni in computer grafica (fatte da me medesimo) che rappresentano i primi istanti salienti della narrazione.

Ciò che ne è venuto fuori (perché per un po’ sono stato davvero indeciso sul da farsi) è stato creare un’edizione speciale del primo capitolo de L’Ombra del Tiranno illustrato. Diciamo che si tratta di un art-ebook sperimentale.

Ed ecco a voi Le Pietre di Talarana – La Leggenda ha inizio

Ps. Le illustrazioni non sono in HD per motivi di peso del file, chi di voi le volesse vedere meglio può contattarmi direttamente qui

Invece il capitolo speciale potete scaricarlo direttamente qui sul blog (formato .pdf) cliccando -> Le Pietre di Talarana – La Leggenda ha inizio

Buona lettura/visione

AHD

 

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10 anni di Talarana…

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Mesi intensi all’orizzonte e tre novità vi aspettano!
Si comincia con l’uscita a marzo di Memorie di Talarana 2 per festeggiare i dieci anni di Talarana!

Vi ricordo inoltre che a partire dal 19 febbraio tutti gli ebook delle saghe Le Pietre di Talarana e Memorie di Talarana (e pure Morslinger) saranno disponibili nello store di google play!

AHD

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Talarana goes Google play

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A partire dal 19 febbraio tutti gli ebook di Le Pietre di Talarana – Saga Fantasy e anche il neonato Morslinger approderanno sulla piattaforma Google play, aumentando così le possibilità di scelta per i lettori e di visibilità per gli autori. Grazie Narcissus

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Morslinger – Ora Zeta

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Morslinger – Ora Zeta

Urban Fantasy/Horror

Un ragazzo viene adescato da una donna la sera di capodanno. Sembra una notte come tante ma gli eventi prendono una piega imprevista quando lei si rivela essere molto più di ciò che appare. La sua richiesta è quella di fermare una catastrofe imminente, prima della mezzanotte, prima dell’Ora Zeta, dopo la quale l’umanità sarà condannata a un’Apocalisse inaspettata. Il ragazzo è chiamato ad assolvere un compito che lo trascinerà fuori dalla realtà, farà vacillare la sua ragione e si trasformerà presto in una discesa nei torbidi meandri del proprio passato e di dolorosi ricordi. Sul fondo della notte più lunga della sua vita, l’alba è una remota visione che porta con sé una sola consapevolezza: è stato scelto, è un Morslinger.

Disponibile gratis qui Morslinger – Ora Zeta (disponibile solo in formato .epub) . Commenti e feedback sono sempre garditi

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La leggenda ha inizio

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Il 10.04.2014 si aggiungerà un nuovo tassello alla saga fantasy Le Pietre di Talarana.

Si tratta di una cosa a cui tengo particolarmente e che ha richiesto parecchio tempo per essere terminata.

Cosa sarà?

Le Pietre di Talarana 4?

Il lungamente atteso Memorie di Talarana 2?

Qualcosa che non vi ho detto?

Passate sul blog o sulla pagina Facebook il 10.04 e ne saprete di più.

 

AHD

 

 

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8 marzo 2004

 

Cronologia 2004-2014

Cronologia Le Pietre di Talarana 2004-2014, clicca per ingrandire

Oggi.

Ventisei anni, quasi ventisette. Parecchie cose scritte, numerosi progetti, scadenze e macchinosi diagrammi.

Dieci anni fa.

Quella volta ne avevo sedici, quasi diciassette.

Ricordo dov’ero e più o meno con chi ero. Era mattina, c’era il sole (era anche la festa della donna ma questo conta poco ai fini della storia. O, a esser precisi, si tratta di un’altra storia). Una parola, un concetto, era sul punto di cambiare un bel pezzo di me per gli anni a venire. Quella parola, ieri come adesso, è Talarana.

Vorrei tornare indietro e ritrovare quel più giovane me. Ne avrei di cose da dirgli ma forse finirei per dirgliene solo una e, credo capirebbe. Ero abbastanza sveglio da afferrare i buoni consigli, soprattutto se ero io stesso a darmeli.

“Hai fatto bene a non abbatterti”.

Perché in effetti è andata così, non mi sono abbattuto, mai. Porte in faccia, rifiuti, delusioni ma anche gioie, momenti belli e quelle due o tre soddisfazioni che ti ripagano delle fatiche. Questi sono stati i miei dieci anni di Talarana.

Tanti auguri Talarana, tanti auguri Alessandro H. Den.

 

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di complotti e messaggi nascosti

Mail anonima arrivata ieri (trascritta per leggibilità).

“Gentile signor Alessandro Den,

Le scrivo (dovrei dire le scriviamo perché quello che le scrivo non è stato formulato solo dal sottoscritto) in merito ai suoi libri. Ho avuto modo di scaricare il primo tempo fa, quando era gratuito, poi nel tempo ho acquistato gli altri. Ammetto che l’acquisto non è stato dettato solo dalla curiosità della storia (è un bel fantasy, ma non è questo il punto) ma anche e soprattutto da una serie di cose che mi hanno lasciato perplesso.

Nell’ombra del Tiranno (già il titolo adesso mi da da pensare) accenna a due torri di cristallo che si frantumano e cadono, parla di una guerra in procinto di scoppiare per pretesti insulsi. Non so quando abbia scritto il romanzo ma tutto ciò sembra molto attinente a quanto avvenuto nella nostra realtà!!! L’11 settembre sarà sicuramente una data che le dice qualcosa, così come la guerra in Afganistan e quella in Iraq. Ma non è stato solo quello a farmi riflettere. All’inizio pensavo si trattasse di una “banale coincidenza” che lei avesse preso spunto dalla realtà o che, peggio, volesse prendersi gioco di chi nella realtà vuole vedere di più di quanto tutti vogliono farci credere con il condizionamento a cui ci sottopongono TUTTI i giorni fin dalla NASCITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anche il simbolo della storia, la stella a cinque punte ho creduto fosse una provocazione, un segnale lampante che lei fosse solo un altro di quelli che danno il loro contributo a questa che ormai è una guerra su tutti i fronti!!!!!

Ho deciso nonostante i dubbi di continuare a leggere, quando è scoppiata la guerra nel secondo libro ho notato che però ha posto i protagonisti nel mezzo, per cercare di fermarla. E poi tutti i maggiori dettagli sul mondo sotterraneo e quei nove pari che lo dominano (guidati da una demonessa che sembra uscita dall’apocalisse biblica) mi hanno indotto a capire che lei fosse di tutto un altro parere. Lei ha visto o saputo qualcosa e non so se consapevolemnte oppure no ha deciso di nasconderlo nei suoi libri fantasy. Quelli che lei chiama demoni per tutti noi che crediamo sono esseri che stanno in mezzo a noi e che tramano per farci cadere e abusare di noi come schiavi per i loro oscuri ideali e le loro trame. Ho sparso la voce tra quelli che la pensano come me, ho fatto leggere i suoi libri (mi perdonerà spero se alcuni li ho prestati) e alla fine qualche mese fa abbiamo avuto la conferma. La congiura delle Lune è più di quanto ogniuno di noi poteva sperare di leggere. Ha fatto venire allo scoperto la setta dei lunacroce che sicuramente avrà immaginato sulla base dei rosacroce o dei massoni o degli illuminati che tramano nell’ombra e si sono nascosti in tutti i governi, nelle istutuzioni, nelle banche e negli eserciti. Lei signor Alessandro sta facendo quello che nessuno prima d’ora era riuscito a fare, dicendo una bugia (scusi ma il fantasy è fantasia e non esiste) per dire la verità e aprire a noi tutti gli occhi e per farci meditare su quello che accade. Anche quando dice del corno dell’apocalisse che fa cambiare il clima!!! Sembra proprio quello che accade in questi giorni e mesi e negli ultimi anni in tutto il mondo!!!!

Forse non vuole dire perché fa tutto questo o non lo vuole far sapere in giro perché ha paura delle verità che nasconde ma deve sapere che noi ci siamo e la aiuteremo se sarà necessario.

Grazie per aprire gli occhi a tutti noi “

E qui la scan della mail.

mail complotto?

A voi le conclusioni

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Le Pietre di Talarana III – La Congiura delle Lune

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La strada verso Junatar nasconde pericoli e sfide al di là di ogni immaginazione mentre sull’impero si abbattono i castighi del neo imperatore. Nel tempo degli ultimi miracoli, tutte le certezze verranno meno: neppure il cielo resterà indenne dai cambiamenti e lo spettro di un’antica congiura metterà a repentaglio tutto ciò per cui Greg e i suoi compagni si sono battuti.

Pagine: circa 300
Prezzo: 1,49 €

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Anteprima gratuita

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Le Pietre di Talarana III

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Disponibile in tutti i maggiori store on line, presto tutti i link.

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Costruire un mondo – seconda puntata – La Terra cava

Dopo aver tracciato i lineamenti di ciò che si trova sopra la superficie, vale la pena spendere due parole per parlare di cosa si trova sotto. Inizialmente pensavo di creare una vaga dimensione nella quale collocare i Pari e la loro compagine. Successivamente è intervenuto qualcosa che mi ha fatto cambiare idea. Sebbene a un primo sguardo l’associazione logica (e teologica) porti a collocare i demoni in un oltretomba sotterraneo, ho deciso di smarcarmi da quella che considero una soluzione “di comodo”, in funzione delle teorie note come “la terra cava”. Questo è avvenuto proprio in virtù del fatto che i “miei” demoni non si dilettano nel tormentare anime dannate con supplizi e laghi di fuoco e che quindi non si potesse in alcun modo pensare che avessero una funzione “Oltremondana”. Di fatto, nella mia saga, non esistono chiari accenni a ciò che accade “dopo” la morte oppure se esistano un paradiso o un inferno. Stando a quanto detto ne L’Ombra del Tiranno, le anime tendono a rimanere “in circolo” divenendo coscienza spirituale ma niente più di questo.

Terra Cava

Terra Cava

Tornando alla Teoria della Terra Cava, essa ebbe il massimo sviluppo tra il 1800 e gli inizi del 1900 grazie all’avanzamento parallelo di alcune pseudoscienze (si veda a tal titolo l’antroposofia), i circoli medianici e alle influenze (e ingerenze) non indifferenti di alcuni gruppi esoterici di stampo nazionalista (a tal proposito si veda la Società di Thule). Per farla breve e senza entrare troppo nello specifico, la teoria parte dal presupposto che sotto la crosta terrestre si trovi una cavità enorme e concentrica, della quale noi rappresenteremmo solo lo strato superiore. Sotto di noi si troverebbe esattamente un altro mondo fatto di terre e mari (da questo Jules Verne con “Viaggio al centro della Terra” trasse non pochi benefici), sconosciuto e abitato dalle creature più disparate e perdute. Tralasciando di porre troppo l’accento sulle ragioni più o meno fantasiose che spingevano questi gruppi a studiare l’argomento (si va da misteriose caverne nelle quali si troverebbero Maestri di Saggezza, alle prove dell’esistenza di una razza “ariana” leggendaria) posso dire che personalmente ho trovato questa teoria il punto di partenza più soddisfacente dal quale sviluppare la costruzione dei famigerati domini sotterranei. Non è un caso, infatti, se la Guerra Artica abbia luogo proprio nel nord del pianeta: era opinione comune, per i sostenitori della teoria, supporre che l’ “ingresso” a questo mondo “occulto” si trovasse proprio al polo.

Ecosistema

Ancora i soliti luoghi comuni vorrebbero che ciò che si trova “al di sotto” sia lugubre e oscuro. Questo a mio avviso è più dovuto alla mera constatazione biologica del fatto che in condizioni di luce scarsa (bagliore diffuso, crepuscolare) i pigmenti di clorofilla tendano al rosso/bruno. Impensabile quindi trovare lussureggianti (e verdi) selve nei domini sotterranei. Aspettatevi più che altro di trovare foreste brune e terra brulla. Inoltre non esistono fenomeni atmosferici rilevanti (ad eccezione di luoghi particolari) che di fatto rendono il mondo sotterraneo piuttosto stabile.

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Baiamondo Vs. Talarana

Il mondo sotterraneo (estensione naturale dei domini) presenta un surplus di terre rispetto alla presenza di mari, laghi e corsi d’acqua. Se Talarana rappresentava il centro fisso del mondo, il riferimento verso il quale tutti gli uomini e i regni guardavano, il Baiamondo rappresenta il centro errante dei domini sotterranei. Se a un primo impatto le due cose potrebbero somigliarsi, poiché entrambe condividono alcune caratteristiche di accentramento,  la mobilità del centro implica in realtà una serie di conseguenze capaci di tracciare enormi differenze. Talarana, con la sua immobilità, rappresentava un centro fisso che non poneva un reale giogo, ponendosi come entità sovranazionale col valore di guida. Il Baiamondo, la reggia viaggiante, rappresenta invece un polo di potere e terrore, in grado di spostarsi e soggiogare a proprio piacimento e secondo necessità. Costituisce, probabilmente, l’apice e il simbolo più alto del tremendo potere che vede nei Pari e in Lilith la realtà manifesta, un’ombra capace di incutere timore e controllo. Allo stesso modo dei regni nei confronti dell’impero, le città dei domini sotterranei sono subordinate in maniera diretta al controllo del Baiamondo, almeno per quanto riguarda l’approvvigionamento e le risorse. La reggia ospita al suo interno un incredibile apparato amministrativo, guarnigioni fisse e alcuni Pari con il loro seguito. Questo implica, con un’allusione nemmeno tanto velata, la necessità di continui approvvigionamenti, rendendola una macchina “statale” costantemente affamata e avida di risorse.

Il Baiamondo

Il Baiamondo

Inizialmente la reggia era stata concepita sul modello del Pandemonium del Paradise Lost, costruito da Satana per accogliere al suo interno tutti i suoi angeli caduti. Si trattava, nelle parole di Milton, di un’imponente reggia d’oro massiccio, nata dalle fiamme. Per quanto sia impossibile negare il fascino che l’opera di Milton ha sempre avuto su di me, ho di nuovo sentito l’esigenza di apportare cambiamenti adeguati alla funzione. L’inferno di Satana è una realtà “teocratica” nella quale esiste un solo indiscusso comandante. I domini sotterranei sono invece costellati di città isolate e disgiunte, non organizzate in veri e propri regni, dove il potere è esercitato più nella forma di Tirannide (o al più oligarchia), legata all’ego del Pari che la domina. Più di una reggia statica, per contrastare l’iniziativa personale, non poteva esistere soluzione migliore della reggia errante.

Teogonia

Ancient of Days, William Blake

Ancient of Days, William Blake

Il sistema teogonico è forse uno dei più grandi e macchinosi artifici che si cela dietro alla saga. E’ un sistema complesso, derivato dallo studio di numerosi pantheon e mitologie ma che può più o meno essere riassunto e semplificato come segue:

- Heinar, il dio bambino, mente e Padre di tutto l’universo.

- Pilastri dell’universo, i quattro spiriti creati da Heinar sui quali la materia ha preso forma. L’apparente incongruenza riguardo al perché dei perfetti sconosciuti (prendendola larga, alieni) come gli Angeli Dorati siano depositari di questo tipo di coscienza cosmica è derivata dal fatto che questi spiriti siano rintracciabili in ogni pianeta creato dal Dio. Sotto forme diverse, in una concezione molto simile all’idea platonica (più ci si allontana dall’Iperuranio più l’idea si modifica e perde parte della sua essenza iniziale), essi sono una sorta di eredità che si sono portati dietro dopo la distruzione di Mideree.

- Divinità Planetarie. Creati a coppie, sono i Figli di Heinar, nati dopo gli Angeli. Superiori a quest’ultimi, furono inviati dal Dio su ogni pianeta per creare la vita a loro volta. Sono così tanti i pantheon che vedono l’esistenza di due capostipiti generatori di vita che non sto neanche a elencarveli.

- Spiriti delle Catene. I primi figli di ogni coppia planetaria, delegati al controllo delle forze della natura e quindi principali fonti di potere magico (per maggiori info vi rimando alla sezione “enciclopedia magica” contenuta all’interno del Volume Unico).

Conclusioni

Insomma, per tirare le fila (e le somme), quella appena offerta è una panoramica piuttosto ampia e completa (almeno per i limiti del sottoscritto) riguardo il mondo in cui ho deciso di ambientare la  saga. Anche se essenzialmente ammetto di non aver inventato niente, nihil sub sole novi, riconosco, almeno nella sostanza, il merito di aver fornito spiegazioni più coerenti di quante realmente pensassi, dieci anni fa, di offrire a quanti ipoteticamente avrebbero (mai) letto qualcosa di mio.

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