L’uniformità tecnologica e il senso della realtà

“Non riesco a concepire che ci sia un popolo che possiede una certa tecnologia ma le sue navi sono di legno e vanno a vela, combatti con le spade e ti muovi a cavallo..

io credo che se un popolo ha raggiunto un certo livello, l’ha raggiunto in tutti i settori no?

quindi ok se avessero avuto navicelle, microcip, computer..etc..ma non un contrasto così netto..

Cit. http://www.scrittorindipendenti.com a proposito de L’Ombra del Tiranno.

Francamente la prima cosa che mi verrebbe da fare è rispondere punto per punto, spiegando come mai nel mio mondo fantastico ci siano divari tecnologici, differenze tra popoli, si parli la stessa lingua e si faccia menzione di quei poco trascurabili duemila anni di storia che potrebbero fare la differenza. Con tutta probabilità, se ne avessi parlato direttamente, sarei caduto nel temutissimo infodump o nell’esecrabile show don’t tell. Dio me ne scampi. Dovrei anche forse accennare al fatto che, con tutta probabilità, l’autrice della recensione non ha compreso alcuni passaggi.

Passaggi che implicano, nello specifico:

– L’esistenza di motori marini complessi (ci sono state ben tre guerre per il controllo delle risorse necessarie per azionarli)

Automobili

– Schermi touch (per quelli, si rimanda alla lettura del racconto breve “Globevisor Inc.“).

Temo che la cosa sarebbe però lunga, noiosa, fariginosa e soprattutto, finirei per capirla solo io perché quel mondo, chiaramente, si trova solo nella mia testa.

Temo quindi che non frutterebbe a nessuno e che sarebbe solo l’ennesimo dejavu in quel gran calderone che è il contrastato rapporto autore/recensore.

La seconda cosa, dopo un’attenta analisi, è quella di parlare di un paese a caso che chiamerò Iran.

Villaggi in pietra,sabbia, pastori, prima una monarchia costituzionale poi una teocrazia fondamentalista, cavalli, autocarri, kalashnikov, AK47, Centrali nucleari, telefoni satellitari, forse addirittura qualche iphone e ipad.

Conclusione

Il senso di realtà di un romanzo non può dirsi generato dalla percezione di una uniformità tecnologica trasversale a ogni popolo: ciò costituirebbe, anzi, motivo di sterilità, piattezza e di ristrettezza di vedute.

Nel fantasy come nella realtà.

Il vostro prolisso affezionato

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