Costruire un personaggio – Seconda puntata – I Pari che non vedrete mai

Visto il successo della prima puntata ho deciso di proseguire con la serie di articoli riguardo il background dei miei primi dieci anni di attività letteraria.

In questa puntata vi svelerò i Pari che, per un motivo o per un altro, non sono diventati poi parte dei Nove.

Correva sempre l’anno 2000qualcosa, gli anni rampanti del fantasy, ero piuttosto fresco della lettura di Tolkien e della visione della trilogia di Jackson. Gli spettri dell’anello erano davvero una buona idea ma, personalmente, non rientravano nella mia idea di “nemici”. Volevo molti antagonisti che avessero carattere, spessore, insomma che si allontanassero dagli stereotipi. Avevo iniziato a scrivere da qualche tempo e, al momento, i Pari non avevo neanche idea di cosa fossero. Anzi, se devo essere sincero, all’inizio dovevano esserci solo Lilith e Astaroth. Solo successivamente crebbe in me l’idea di una sorta di corte, un assembramento infernale di individui letali e pericolosi che potessero, con le loro diversità, rappresentare le numerose varianti del concetto di “male”.Risalgono sempre allo stesso periodo i miei studi sulla Cabala ebraica e il mio avvicinamento a testi e saggi sull’argomento stregoneria e demonologia che, a loro modo, hanno contribuito a influenzare la creazione di alcuni personaggi. Sarebbe riduttivo, da parte mia, dire che mi sono ispirato alla sola tradizione esoterica. Di fatto, direi una bugia bella e buona.

Come già accennato nella prima puntata, Minstrael deve parte del suo concept al Pifferaio di Hamelin, al quale sono state aggiunte caratteristiche demoniache per accentuare quelle non del tutto esplicitate dalla leggenda. Così allo stesso modo Argo rappresenta una reinterpretazione dell’Argo Mitologico. Il bacino di ispirazione, con un certo senso della retrospettiva, è molto più ampio di quanto io stesso riesca, talvolta, a considerare. Non sempre però i personaggi si rivelano adatti a una storia e in qualche occasione alcuni tratti o caratteristiche sono stati scartati o modificati in corso d’opera. Alcuni tra i Pari, nonostante in un primo momento dovessero comparire (e in certi casi avere anche un discreto peso nell’economia della saga) sono stati eliminati, modificati e riassorbiti da altri.

Abalam

In un primo momento sarebbe dovuto essere un Pari di alto rilievo, tanto da essere equiparabile con Lilith o con Mefistofel. Un’altra versione lo vede come “Primo tra i Pari” addirittura precedente alla comparsa di Behelstedor: questa versione è rintracciabile in una strofa tagliata dal Canto iniziale. Non veniva citato esplicitamente per nome ma era diretta a lui.

Un Servo Fedele divenne l’araldo,

Da quel giorno il suo spirito divenne più saldo.

Il Primo Signore non lo risparmiò,

Un nuovo padrone a sé lo portò.

La sua storia era stata appena abbozzata e non si è spinta molto oltre a un breve concept. Il nome Abalam è stato successivamente utilizzato come nome dell’impero originario retto da Behelstedor e da Lilith.

Gargantua e Pentagruele  

Chi di voi ha masticato un po’ di letteratura conoscerà senza dubbio questi due personaggi comparsi nelle opere di Rabelais , rispettivamente padre e figlio. Entrambi giganteschi e con un appetito infinito (pentagruelico ndr) erano stati per me una vera e propria rivelazione ai tempi del liceo, questo soprattutto grazie ad alcune rappresentazioni di Gustave Doré. Di per sé l’idea era molto accattivante ma presentava un problema non da poco: i Pari sono esseri unici e irripetibili (non si nasce Pari, lo si diventa) e tendenzialmente immortali (anche se sarebbe più corretto dire che sono solo molto difficili da abbattere). La sola idea che uno di essi abbia la possibilità di generare uno o più discendenti aprirebbe non poche controversie legate all’equilibrio di poteri dei domini sotterranei. Un esercito costituito da Pari (o anche solo mezzi Pari), se da un lato potrebbe sembrare una potenza invincibile, dall’altro finirebbe per rivolgersi contro sé stessa. Scartai quindi (un po’ a malincuore, lo ammetto) l’idea. Al loro posto, sempre decidendo di optare per la trasposizione di un personaggio letterario, optai per Shakespeare e scelsi di inserire Calibano, divenuto poi Kaliban, perfetto riflesso della natura selvaggia e incontrollabile del draghiere demoniaco.

Le Pietre di Talarana, ebook fantasy, saga fantasy

Illustration of Pantagruel for the Fourth Book in the Pantagruel and Gargantua series by François Rabelais, published in Oeuvres de Rabelais (Paris: Garnier Freres, 1873),vol. 2, Book IV, ch. XXXV, opposite title page in the book.

Le Pietre di Talarana, ebook fantasy, saga fantasy, alessandro h. den

Illustration of the Prologue that appears in book 1 of Gargantua and Pantagruel by François Rabelais published in The Works of Rabelais, translated by Sir Thomas Urquhart of Cromarty and Peter Antony Motteux. Published in 1894.

 Tifone

Vista la mia passione (nemmeno tanto segreta) per la mitologia greca, avevo deciso di proseguire sulla scia già intrapresa con Argo per caratterizzare un altro dei Pari, scegliendo come ispirazione il Titano Tifone. La scelta era piuttosto affascinante e ispirata ma durò poco(esistono pochi e confusi disegni in proposito, l’unico dei quali rappresentava un vago essere alato) e questo Pari fu poi scartato per lasciare spazio a un altro personaggio dotato di ali, Hyperion. Il rischio era rappresentato da inserire due personaggi potenzialmente molto simili e, vagliati gli aspetti positivi e negativi di entrambi, il titano ha finito per essere accantonato.

Le Pietre di Talarana, ebook fantasy, saga fantasy, alessandro h. den

Tifone – Le Pietre di Talarana – All Rights reserved

 

Conclusioni

Sono molto affezionato ai Pari attualmente esistenti e, tutto sommato, non mi pento di aver operato queste scelte. In più di un’occasione mi sono chiesto se non fosse stato opportuno aggiungere un altro Pari dalle sembianze femminili, a tal proposito è stata inserita Ekates che, nella funzione di “figlia di Lilith” assolve in parte questa funzione, mantenendo però un profilo piuttosto basso. Banalmente, anche questa scelta di non inserire un altro personaggio femminile “forte” tra gli antagonisti è più che altro dovuta all’ingombrante presenza della Reggente e alla sua totale predominanza su ogni altro personaggio. Lilith è un personaggio così gigantesco ed egocentrico che necessita di avere un certo isolamento, un senso di distacco che la renda lontana da ogni altro presente nella serie. Magari, in futuro, dedicherò un intero articolo alla sua costruzione.

Anticipazioni

Nel corso dei primi due articoli mi sono dedicato ai Pari e al processo che negli anni mi ha portato alla loro caratterizzazione. Questa scelta è in parte almeno dovuta al fatto che alcuni di loro sono tra i personaggi meglio riusciti della serie. Il prossimo articolo riguarderà invece uno dei protagonisti più complessi e controversi della saga, quello che ha rischiato di tirare le cuoia in più di un’occasione (e si è sempre salvato) e sul quale, dopo Greg, ci sarebbe di più da parlare.

Nella prossima puntata, Il mestiere complicato del maestro. Indovinate di chi parlerò?

Il vostro affezionato

AHD

Lascia un commento

Archiviato in Personaggi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...