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Recensione di Anna di anobii.com (catena di lettura)

Opinione: 
Protagonista di questo libro è,come ogni fantasy che si rispetti, l’eterna lotta tra il bene e il male. Anche se,devo ammettere, mi sembra abbastanza riduttivo definirlo alla pari dei fantasy classici, considerando che vi si ritrovano in esso anche elementi che lo avvicinano piuttosto alla fantascienza. Elementi che si rifanno alla tecnologia, e che, non appena introdotti nell’ambito della narrazione, a dir la verità, possono spiazzare il lettore. In effetti, è difficile definire un vero e proprio contesto di fondo in questo libro, visto che si incontrano elementi più tipicamente classici, ed altri più vicini alla realtà o molto moderni. Anche il livello temporale non è ben specificato,per cui può essere un po’ destabilizzante passare da un paragrafo all’altro in cui ciascun capitolo risulta essere suddiviso. La storia di base è quella che vede protagonista Greg, un ragazzino dai poteri inimmaginabili, nelle cui mani è riposto il destino di un pianeta, e,quindi, delle quattro terre in cui questo risulta suddiviso, ben presto succube di una guerra in cui esseri,i Pari, estremamente potenti, combattono, allo scopo di riprenderne il predominio e ridurre l’umanità in schiavitù. Naturalmente, Greg ha dalla sua parte nientemeno che gli Altissimi, figure angeliche che, all’inizio della storia, decidono di affidare il bimbo ad una coppia di esseri umani, affinché lo crescano e lo preparino al suo destino (anche se l’uomo, in realtà, cerca in tutti i modi di rifuggire quest’idea, per paura di perdere suo figlio “adottivo”). In realtà, gli Altissimi, pur essendo partecipi, in pratica fanno ben poco, mentre Greg può contare sui suoi amici Mark e Lisa, apprendisti maghi come lui, anche se, in realtà, meno potenti, e,soprattutto, su Andrew, privo, in questo caso, di poteri magici, ma non certo di abilità di ottimo combattente ed esperto di navi,con tutta la tecnologia annessa. La conquista del pianeta da parte dei “cattivi”, passa attraverso una menzogna (tattica elaborata dal cancelliere Samarlec), attraverso, cioè la lotta tra due regni, fino a quel momento in pace, che sono, appunto, il regno di Selthon, cioè quello dei protagonisti, e di Renodia. Immaginate il primo un regno di “mare”, il secondo, invece, un regno in cui predomina il “verde”. E,quindi, che la lotta abbia inizio! Sinceramente ho letto il libro con un po’ di fatica, perché i personaggi sono molti, le situazioni che si susseguono sono innumerevoli, e la suddivisione dei capitoli, secondo il mio modesto parere, non è corretta. La lettura sarebbe stata più scorrevole,se il numero dei capitoli fosse stato anche superiore, riflettendo, tuttavia, una migliore scansione dei momenti narrati. Inoltre, ho trovato degli errori, non solo di stampa, ma anche di grammatica (tipo “scuoterono”…non si può né sentire né leggere!!!) e in alcune frasi mancano delle parole (sempre un errore di stampa?!?),mentre in alcune si ripetono più volte le stesse parole. La parte iniziale è più scorrevole, forse perché gioca, in quel caso, anche la curiosità del lettore, che vuole capire, sapere, entrare nel vivo della storia. Poi, ci si comincia un po’ a perdere. Ancora non riesco a capire chi sia il personaggio mostrato in copertina! In ogni caso, nell’insieme, è un libro che può piacere, che, sicuramente, mette in moto il cervello del lettore per immaginare e capire meglio ciò che è narrato, anche se, senza troppe pretese. Il personaggio più insopportabile? Lisa! Non fa che piangere, lamentarsi, insomma, non ha niente, ma proprio niente, per cui farsi apprezzare, per non parlare dello stesso protagonista, che molto spesso avrei avuto voglia di prendere a schiaffi. I personaggi, in realtà, restano tutti un po’ sfumati, perché nonostante abbiano tutti, chi più chi meno, un contorno ed un passato, di cui ci sarebbe da dire davvero molto, lasciano tutti,tuttavia, un grande punto interrogativo. È anche vero che il libro fa parte di una trilogia,o saga non ricordo, per cui sarebbe sciocco svelare tutto nel primo libro, ma, nello stesso tempo, è anche vero che il primo libro è,solitamente, quello determinante per il lettore. Mi resta, dunque, una grande curiosità riguardo il passato di Dovan, un super-mago che farà da insegnante, ma non solo, per il giovane Greg e compagni, e riguardo tutti i personaggi “cattivi”, che sono, in genere, quelli dal profilo più interessante, perché votarsi al male è una scelta che non nasce casualmente, se si considera, ad esempio Lord Minstrael e la storia della sua vita, l’unica finora narrata in maniera piuttosto soddisfacente per il lettore. Io inviterei l’autore a ridare una letta per migliorare qualche periodo, troppo lungo, troppo pesantemente descrittivo, o per eliminare gli errori di grammatica presenti, e poi a migliorare la suddivisione dei capitoli. Inoltre, non mi è piaciuto affatto lo stampatello maiuscolo quando i personaggi si esprimono con più enfasi o urlando,consiglierei di trovare un modo alternativo. Ecco, al libro manca un tocco di leggerezza. Nulla da dire riguardo la profonda inventiva ed immaginazione dello scrittore, sempre ammirabile quando si tratta di un fantasy, attenzione, tuttavia, a non strafare, il troppo…è troppo! =)

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