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Recensione di Luca Federici di ilmiolibro.it 

Attenti! L’Ombra del Tiranno vi cattura!
“Nessuno poteva dimenticare la tragica e violenta tempesta che si era abbattuta sulle coste Selthoniane la fredda notte di inizio primavera nel venticinquesimo anno di regno dell’Imperatore Levian Dorhan VI”. Comincia così, questo straordinario libro che è scritto tanto bene che sembra di stare ad ascoltare un amico che ti racconta le sue avventure. La spontaneità con cui l’Autore scrive, il testo scorrevole e mai monotono, la narrazione delle intricatissime e pericolose vicende del mondo dell’Impero di Selthon, il racconto di avvenimenti paralleli con flash-backs multipli non lascia certo spazio a momenti di noia o distrazione. I periodi sono sufficientemente brevi da dare un senso di notevole verosimiglianza; sono come delle battute di teatro che ti aiutano ad immaginare e a… vivere (!!!) le avventure e lo stato d’animo interiore di Greg (il protagonista, un giovane umano di 17 anni che racchiude in se, inconsapevolmente, un grande segreto salvifico) e dei suoi amici Mark, Andrew, Lisa ed il Mago Dovan, le loro sensazioni, paure, amori… Il realismo (siamo in un fantasy, ma non temo di parlare di realismo perché il libro ti catapulta veramente nel misterioso e combattivo mondo dell’Impero di Selthon…) viene anche dal linguaggio fresco e giovanile usato dall’Autore. Ma non lasciatevi ingannare! Il libro non è propriamente adatto ad un pubblico di ragazzini ingenui… Il testo da adito ad una doppia lettura. Alcuni riferimenti, più o meno espliciti, ad una certa qual “mitologia” occulta, se non Oscura, creano dei passaggi segreti verso un libro parallelo molto, molto dotto ed articolato e profondamente simbolico. Come si dice in questi casi… chi ha orecchi per intendere, intenda! Un alto pilastro dell’Ombra del Tiranno sono le accurate e vivide descrizioni dei luoghi (magistrale quella dei Porti di Smeraldo della mitica Renodia) e dei curiosi esseri che popolano il mondo dell’Impero Selthon (la lotta contro l’Anfisbena fa davvero rabbrividire!), anch’esse espresse con un linguaggio decisamente chiaro e profondo.  Infine ci sono i dialoghi, molto ben congeniati, che ci aiutano ad immaginare una realtà… fantastica e a calarci in essa, a vivere le paure, gli affanni, le lotte dei protagonisti per salvare il loro mondo dalle armate dell’Essere dalle iridi bianche. Greg, incontrando vari personaggi, umani e non, ci coinvolge, poi, progressivamente nel turbinio degli eventi imprevisti ed imprevedibili (i coups de théâtre non mancano di certo…) che minacciano la stabilità del suo mondo, incollandoci alla poltrona per ore (attenti, è un libro che cattura! Potreste trovarvi prigionieri del mondo… astrale, alle prese con un orda di feroci Goroi!). Da avere nella propria biblioteca e da leggere, ma con grande cautela!

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